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Acqua
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Sali disciolti (bicarbonato, solfati, cloruri): Calcio (Ca), Magnesio (Mg),
Sodio (Na), Potassio (K), Ferro (Fe), Stronzio (Sr), Silice (SiO2), Manganese
(Mn), Alluminio (Al), etc...
- Gas disciolti: Ossigeno (O2), Anidride Carbonica (CO2), Azoto (Nc) e gas rari. - pH (concentrazione ione idrogeno - acidità dell'acqua) deve essere sempre tra i valori di 7 / 8 (cioè neutra o leggermente alcolica). - La composizione chimica dell'acqua è ovviamente legata al tipo di roccia che l'acqua stessa attraversa ed è a contatto nella falda. L'acqua deve essere inoltre: insapore, inodore, incolore. Conducibilità elettrica caratteristica: dipende dal contenuto di sali disciolti in essa. GALAPAGOS
Le carrette del mare che nessuno ferma. Dallo scafo della Nave Jessica è uscito quasi tutto il petrolio (80% del carico). Sono state investite le isole di San Cristobal e Santa Fè. Anche se si è fatto il possibile per arginare la marea nera l'Unesco ha dichiarato lo stato di disastro ambientale. Si parla di "sacrilegio laico" in uno del luoghi che ha più significato per la cultura dell'umanità, il laboratorio naturale che fece scoccare la scintilla della teoria dell'evoluzione al giovane Charles Darwin, a bordo della "Beagle". Scrive Danilo Mainardi sul "Corriere della Sera": "Occorre, per cogliere tutta la gravità di quanto sta accadendo, non trascurare il significato simbolico di quelle isole, di quella vita, di quegli equilibri. E il significato che avrebbe la loro distruzione. Leggiamo ciò che sta avvenendo come un segno. E ripensiamo a Darwin: è lui che ci ha insegnato che una specie, distruggendo il suo ambiente, è destinata all'estinzione." Squalo Bianco
-Ordine dei "Lamniformi" -Famiglia dei "Lamnidi" -Specie Carcharodon Carcharia E' il predatore più grande: può raggiungere i 12 metri e le 3 tonnellate. Uccide animali a sangue caldo come i delfini e le foche. Vive nelle acque temperate del nordamerica, del sudafrica, dell'Australia, della Nuova Zelanda, del Giappone ed anche nel nostro Mediterraneo. Vive in media 30/50 anni. Lo squalo bianco nuota in continuazione, sostenuto nell'acqua dalle pinne pettorali. Se smette di nuotare affonda. Individua le sue prede attraverso piccoli pori sul muso che conducono a recettori capaci di captare i segnali elettrici nervosi inviati dai corpi delle potenziali vittime. Possono individuare la vittima anche tramite la presenza di sangue nell'acqua. ![]() Lo squalo bianco
ha occhi grandi e vista molto sviluppata, tuttavia fuori dall'acqua la sua
vista diminuisce. I suoi denti aguzzi e taglienti sono sistemati in doppia
fila e orientati in diverse direzioni, si consumano rapidamente e rapidamente
ricrescono. Lo squalo bianco è considerato specie rara, e nonostante
abbia una reputazione da "killer", non attacca gli uomini, si
presume dal fatto che le sue vittime vengono presto abbandonate il che fa
pensare che non gli piaccia il sapore della carne umana. Nonostante ciò
spesso lo squalo bianco è stato dipinto come animale sanguinario
e ciò per giustificare un massacro indiscriminato. Oggi le cose stanno
cambiando e sono molte le nazioni che proteggono lo squalo bianco a cominciare
dagli Stati Uniti e dal Sudafrica.
Balenottera
La balenottera azzurra (Balaenoptera musculus) è il più grande animale mai vissuto sul globo terracqueo. Pesa più di 30 elefanti, di 3 dei più grossi dinosauri mai esistiti, o di 2000 persone. Il suo cuore pesa 550 kg, il fegato una tonnellata, la lingua 350 kg. Questa balenottera può essere lunga più di 30 metri (tre vagoni ferroviari) e pesare più di 150 tonnellate. La più grande nota, catturata nel 1926, misurava m 33,30; la più pesante, uccisa nel 1924, si dice raggiungesse le 200 tonnellate. Preferita dalle flotte baleniere della prima metà del secolo, la balenottera azzurra è stata quasi sterminata, tanto da essere stata posta sotto protezione fin dal 1961. La sua consistenza può essere oggi di meno di 2500 esemplari, massimo 5.000, mentre prima che iniziasse la caccia intensiva ve ne erano circa 250.000. La balenottera comune (Balaenoptera physalus) è per grandezza il secondo animale: può raggiungere i 27 metri e pesare 50-90 tonnellate (nel Mediterraneo di solito non supera i 20 m). È una delle balene più veloci e può superare i 20 nodi, tanto che è stata chiamata il "levriero del mare". La megattera (Megaptera novaeangeliae) prende il nome dalle lunghe pinne pettorali, quasi 1/3 del corpo (dal greco mega, grande, e pteron, ali). È lunga 15-16 m, ed è la più acrobatica delle balenottere. Spesso salta fuori dall'acqua e ricade fra enormi spruzzi. Ma la più notevole caratteristica è il suo canto: un insieme affascinante di grugniti, grida, lamenti e mugolii combinati in sequenze ripetute che possono durare 30 minuti e più. Ne restano circa 20.000. Il capodoglio (Physeter macrocephalus) non è una balena, perché ha i denti e appartiene agli Odontoceti come i delfini. Il maschio può superare i 20 m e arrivare a 60 tonnellate, le femmine sono poco più della metà (nel Mediterraneo non supera i 18 m). È forse il grosso cetaceo più noto: Moby Dick era un capodoglio. Cacciato intensamente nei secoli XVIII, XIX, e XX è ora protetto quasi ovunque. È riconoscibile dall'enorme testa e dai grossi denti bianchi (40-60, solo nella mandibola). Si può immergere più a fondo di qualsiasi altro mammifero marino, fino a oltre 3.000 m e fino a 3 ore e più alla ricerca del suo preferito, i calamari giganti che vivono in fondo all'oceano. Il capodoglio caccia con un sistema simile al sonar, detto ecolocazione producendo suoni che colpiscono la preda e tornano al cetaceo per guidarlo su di essa. Nel suo capo si trova un'enorme quantità (da 1 a 5 tonnellate di una sostanza cerosa e trasparente detta spermaceti, usata in cosmetica e come lubrificante. Altra sostanza ricercata è l'ambra grigia, concrezione che si rinviene nell'intestino, originata da resti di cefalopodi ingeriti. Un capodoglio può avere fino a 60 kg di ambra, usata in profumeria come fissativo. La balenottera minore (Balaenoptera acutorostrata) 8-10 m e fino a 9 tonnellate è la più piccola, ed è ancora abbastanza numerosa (da 600.000 a 1.200.000). Per questo è ancora cacciata da giapponesi, norvegesi (e islandesi) che, approfittando di una discussa norma nel regolamento della IWC ne catturano alcune centinaia all'anno per pretesi scopi di ricerca. Tartaruga "Caretta caretta"
Dal 1999 si è avviato il progetto Caretta caretta per la conservazione delle tartarughe marine nelle isole Pelagie, sostenuto dalla Commissione Europea attraverso il programma Life Natura. L'isola di Linosa e le isole di Lampedusa e Lampione sono state individuate come Siti di Importanza Comunitaria (SIC) dalla Regione Sicilia anche perchè rappresentano gli ultimi siti in Italia in cui la presenza di ovodeposizioni da parte della Caretta caretta è certa. Gli obiettivi generali sono: - La protezione dei siti di nidificazione e dei nidi; - La protezione degli individui adulti e subadulti; - Il monitoraggio delle specie con l'uso del satellite; - L'elaborazione di un piano per la conservazione delle tartarughe marine nelle Isole Pelagie; - La sensibilizzazione dei pescatori e dei turisti. ![]() La tartaruga
marina è un rettile antichissimo, appartiene all'ordine dei Cheloni,
famiglia Cheloniidi, genere e specie Caretta caretta.
Può raggiungere 100/200 cm di lunghezza e un peso di 80/150 Kg. La maturità sessuale delle femmine si raggiunge tra i 10 e i 30 anni. Ogni femmina può deporre dalle 80 alle 100 uova fino a 4/7 deposizioni per stagione, di solito ogni due anni. La vita media è di 65 anni e il pasto preferito è composto da molluschi, crostacei e meduse. ![]() |