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Acquario di Genova
Visitare l'Acquario
di Genova è un'esperienza avventurosa; un viaggio affascinante attraverso
la scienza, la geografia, la storia e la mitologia per imparare l'amore
ed il rispetto per il mare e per comprendere la natura divertendosi.
![]() L'acquario straordinario
È sempre in movimento. Cambia e non è mai uguale. Fa paura ma accende la voglia di sfida. Il Mare. Sempre presente nei nostri sogni, nei giochi dei bambini. La fantasia riporta immagini di pirati, isole tropicali lontane e misteriose, acque increspate ricche di pesci colorati mai visti, enormi testuggini, simpatici delfini, feroci squali. Ma gli squali ci sono davvero. No, non è un sogno ad occhi aperti. E se è un sogno Voi ci siete dentro, immersi in una miscela di effetti acustici: i "suoni" degli ambienti d'acqua e delle terre esplorate dai grandi navigatori italiani. Il frangersi delle onde i richiami degli uccelli e degli animali esotici delle foreste tropicali, il cigolio delle imbarcazioni a vela, i venti, i movimenti del mare, le parlate dei popoli indigeni delle regioni orientali e sudamericane. Siete nell'Acquario di Genova, il primo d'Europa ed uno dei più grandi nel mondo per quantità e volume d'acqua. Nelle 48 vasche potrete vedere e conoscere un po' di più ciò che spesso non è visibile. Circa 500 le specie presenti, oltre 5000 animali in un ambiente il più vicino possibile al loro. Pesci, rettili, anfibi, mammiferi, uccelli ed insetti che in gran parte si sono riprodotti in cattività. Avrete la possibilità di vedere per la prima volta ricostruzioni di tratti di costa incontaminata: il nostro Mediterraneo, il lontano Mar Rosso con la sua barriera corallina, la splendida ed intricata mangrovia tropicale, le Molucche e le isole vulcaniche dell'Oceano Atlantico. Fermatevi ad osservare come nuotano le foche e i pinguini. Avvicinatevi senza paura alla vasca oceanica dove incessantemente si muovono gli squali o a quella dove i delfini si rincorrono lanciando i loro segnali. Dal 15 ottobre 1993 l'Acquario, che si sviluppa in 7.000 metri quadrati di area espositiva realizzata da Peter Chermayeff e Renzo Piano, offre a migliaia di persone l'opportunità di avvicinarsi al mondo acquatico per approfondirne la conoscenza. E così stanno facendo studiosi e ricercatori di tutto il mondo, per trovare possibili soluzioni ai gravi problemi ecologici ed ambientali che riguardano le acque che ci circondano. L'avventura nel mare dell'Acquario, nei suoi quattro milioni e mezzo di litri d'acqua, non finisce qui. La visita all'Acquario è anche storia, archeologia, geografia, mitologia, musica e arte. E un modo diverso ed interessante per conoscere ed imparare a convivere con la natura che ci circonda. Buona navigazione nell'Acquario straordinario. ![]() L'Acquario di Genova è il primo d'Europa ed uno dei più grandi al mondo per quantità e volume d'acqua.
48 sono le vasche che riproducono gli ambienti marini e terrestri del Mondo; 5 vasche sono distribuite sui due livelli e visitabili dell'acquario; 100 vasche di ambientamento e cura; 1.170.000 litri d'acqua sono contenuti nelle due vasche oceaniche, che ospitano squali e delfini, tra le più grandi al mondo per volume totale; 770 litri è la quantità d'acqua contenuta in ciascuna delle undici vasche cilindriche, le più piccole per capacità; 13.000 metri quadrati di superficie totale; 7.000 metri quadrati di area espositiva; 4.500.000 litri il volume totale dell'acqua; 5.000 animali appartenenti a oltre 500 specie. L'Acquario di Genova vuole essere, oltre che un polo di attrazione a livello internazionale, anche un'importante occasione per la conoscenza degli ambienti acquatici e la sensibilizzazione ai problemi ecologici ed ambientali che sono ad essi connessi. L'Acquario intende offrire un preciso punto di riferimento in diversi campi della ricerca sul mondo acquatico, marino o di acqua dolce. Esso, inoltre, rappresenta un valido incentivo dal punto di vista educativo e didattico per la scoperta ed il costante approfondimento di una realtà difficilmente osservabile, come quella della vita nell'acqua. A tu per tu con il grande blù Entriamo ora nello straordinario mondo dell'Acquario per "incontrare" gli ambienti acquatici del nostro pianeta. 1. Il molo antico
![]() La prima vasca è
situata nella sala di accoglienza, all'ingresso dell'Acquario. Ricostruisce
un'antica banchina del Porto Vecchio, risalente al XV secolo. È il
punto di partenza dell'ideale viaggio di scoperta affrontato dai celebri
viaggiatori italiani del passato alla volta dei nuovi mondi.
Il molo (lungo 15 metri e alto 2) è popolato dalle specie più tipiche degli ambienti costieri liguri. La principale attrazione della vasca è costituita dalle stelle marine (Echinaster sepostus, e Coscinasterias tenuispina); altri Echinodermi presenti sono i ricci di mare (Paracentrotus lividus, Arbacia lixula e Sphaerechinus granu1aris). Ancora, tra gli invertebrati, Cnidari: i pomodori di mare (Actinia equina) e alcuni esemplari di Anemonia sulcata; Molluschi: i mitili (Mytilus galloprovincialis); alcuni Crostacei tra cui la grancevola (Maja crispata) e il paguro (Pagurus prideauxi). Tra i Vertebrati si possono osservare i pesci tipici delle acque basse e protette appartenenti alle Famiglie dei Blennidi: le comuni bavose (Lipophrys pavo, L. trigloides e Aidableunius sphynx); dei Gobidi: i ghiozzi (Gobius niger); dei Labridi: pesci pettine (Xyrichthys novacula) donzelle (Coris julis), e donzelle pavonine (Thalassoma pavo); degli Spandi: saraghi (Diplodus vulgaris e D. annularis), occhiate (Oblada melanura), e salpe (Sarpa salpa); dei Pomacentridi: le castagnole (Chromis chromis) e dei Mugilidi: i muggini o cefali. 2. Le meduse
![]() All'uscita dall'Auditorium,
dopo la proiezione di un breve e avvincente filmato a tema marino, si incontra
la vasca cilindrica delle meduse. Alta 6,75 metri per 2,4 metri di diametro,
è la prima delle cinque vasche che potrete osservare a due livelli
differenti durante il percorso. I 30.500 litri d'acqua ospitano centinaia
di esemplari di fragili meduse appartenenti alla specie Aurelia aurita,
presente anche nel Mediterraneo.
Caratteristici rappresentanti del plancton, le meduse sono animali cosmopoliti. Il plancton è costituito da un insieme di organismi di dimensioni variabili da meno di un millesimo di millimetro fino ad oltre un metro, incapaci di compiere spostamenti di una certa entità nell'acqua e spesso trasportati dalle correnti. 3. La costa mediterranea
![]() Eccoci ora alla seconda
delle 5 vasche che consentono due livelli di visione, nella quale potrete
ammirare alcuni esemplari di Phoca vitulina prima al piano inferiore
e successivamente, attraversando una passerella a pelo d'acqua, a quello
superiore.
Nella vasca di 15,5 metri di lunghezza per 10,3 metri di profondità e 3,5 metri di altezza è stato ricostruito l'ambiente costiero sardo, attualmente abitato da un esiguo numero di esemplari di foca monaca (Monachus monachus). Trattandosi di una specie seriamente minacciata di estinzione e perciò strettamente protetta, all'Acquario è idealmente sostituita dalla foca vitulina, una specie tipicamente atlantica. Peraltro, le qualità chimico-fisiche dell'acqua ricalcano perfettamente quelle dell'habitat naturale di quest'ultima. 4. Il Mediterraneo
![]() È la prima
delle due vasche oceaniche una delle più grandi al mondo per capacità:
1.170.000 litri d'acqua, 23,5 metri di lunghezza, 5 metri di altezza e 9,9
metri di profondità. Qui si incontrano i grandi predatori pelagici
e le specie che vivono in mare aperto: squali grigi (carcharhinus plumbeus),
uno squadro o squalo angelo (Squatina squatina), ricciole (Seriola dumerili),
carangidi (Caranx hippos), spigole (Dicentrachus labrax) e muggini.
5. Le cinque terre
![]() Questa vasca riproduce
una porzione di costa rocciosa mediterranea di media profondità,
caratteristica dei fondali antistanti Punta Mesco, tra Monterosso e Levanto.
L'area marina ligure delle Cinque Terre è una delle zone identificate
come "riserva marina"; i suoi fondali, infatti, hanno un alto
valore ambientale e faunistico e meritano una protezione particolare. Tra
i pesci troviamo Serranidi (Anthias anthias) Labridi (Labrus bimaculatus,
Simphodus mediterraneus e S. melanocercus) e Macroranfosidi (Macroramphosus
scolopax, il pesce trombetta); tra gli invertebrati alcuni Poriferi (Spugne:
Petrosia ficiformis, Axinella damicornis e Agelas uroides), Cnidari Antozoi
(gorgonie: Parramuricea clavata, Eunicella verrucosa e Leptogorgia sarmentosa;
coralli: Leptosammia pruvoti, Parazoanthus axinellae e Alcyonium coralloides),
Molluschi (Discodoris atromaculata), Echinodermi (Antedon mediterranea,
Hacelia attenuata e Ophiotrix fragilis) e, infine, Tunicati (Halocynthia
papillosa e Microcosmus sulcatus).
6. La Posidonia
![]() Vera e propria pianta
marina, dotata dotata cioè di radici, fusto e foglie, la Posidonia
oceanica è anche un importante indicatore biologico.
Essa, infatti, è molto sensibile agli agenti inquinanti e per questo in forte regressione nelle aree di costa mediterranea. Il Mar Ligure costituiva fino a qualche decennio fa un habitat ideale per questa pianta, che, tra le altre funzioni, ha anche quella di aumentare il consolidamento del substrato in cui si insedia costituendo vere e proprie praterie, e di limitare l'effetto di erosione delle onde sulla costa, oltre ad offrire rifugio a moltissime specie di animali di piccole dimensioni. Dove c'è posidonia è possibile trovare rappresentanti di moltissimi gruppi animali. Nella vasca potranno essere scoperti tra i ciuffi di foglie: pesci come cavallucci marini (Hyppocampus sp.), pesci ago (Syngnathus acus), Sparidi, Labridi, etc.; Echinodermi, come stelle marine (Asteroidi), ricci (Echinoidi). Crinoidi (Antedon mediterranea) e oloturie (Oloturoidi); alcuni granchi (Crostacei); Molluschi Bivalvi e Gasteropodi; Anellidi Serpulidi come gli spirografi (Spirographis spallanzanii); piccoli Briozoi e Cnidari Idrozoi cresciuti sulle foglie e alcune spugne (Poriferi). 7. I Delfini
![]() In una vasca occanica del tutto simile a quella che ospita gli squali è
possibile osservare due delfini, appartenenti ad una specie (Tursiops truncatus)
decisamente cosmopolita, diffusa in molti mari delle aree temperate e tropicali
di tutto il mondo. Questa è la quarta tra le vasche visibili ad entrambi
i piani espositivi. Sarà possibile ammirare Bonnie (una femmina di 20
anni) e il suo cucciolo Cleo (una femmina nata in Acquario il 5 settembre 1994)
sia in superficie, quando emergono per respirare, sia in immersione, quando nuotano
e giocano tra loro o con i visitatori.
8. La barriera corallina
![]() In una vasca di imponenti dimensioni (del tutto uguale a quella che ospita le foche) è stata ricostruita una porzione della barriera corallina di uno dei mari tropicali più conosciuti: il Mar dei Caraibi. Stretto fra Cuba, Haiti e Giamaica a Nord e Venezuela e Colombia a Sud è delimitato ad Est da innumerevoli isole circondate dagli affascinanti ecosistemi creati dalle madrepore. Con i suoi 500.000 litri d'acqua, questa vasca è la più grande del mondo nel suo genere. In essa potrete ammirare decine e decine di specie con le caratteristiche forme e colori degli ambienti tropicali. Vedrete pesci angelo (Holacanthus sp.), pesci balestra (Bafistes vetula), carangidi (Selene vomer), pesci pappagallo (Scanis sp.), squali nutrice (Ginglyrnostoma cirratum), cernie (Epinephelus itajara), murene (Gymnothorax, funebris), tartarughe (Chelonia mydas). Essi nuotano tra i coralli e gli anfratti e scoprirete i curiosi comportamenti che questi animali assumono nella complessa vita di relazione che li lega a questo ambiente.
9. La foresta inondata
![]() Dopo aver visitato la grande vasca della barriera corallina incontriamo proprio di fronte ad essa la rappresentazione della foresta centro-sud americana quando essa viene inondata dai grandi fiumi. Nel periodo delle piogge questi imponenti corsi d'acqua si gonfiano fino a straripare, portando l'acqua e gli animali che in essa vivono nelle regioni limitrofe, occupate da vaste foreste tropicali. La deforestazione indiscriminata sta provocando a questo enorme ecosistema delle forti alterazioni che sono considerate come uno dei fattori responsabili delle variazioni climatiche registrate sulla Terra negli ultimi decenni. Nella vasca, oltre a esemplari di piante che popolano le foreste tropicali, sono presenti alcuni pesci tipici delle acque fluviali: i succhioni (Hjpostomus plecostomus e Panaque nigrolineatus), i pacu (Colossoma brachypomum), pesci vegetariani simili ai piranha, i Myleus schomburgki, i Ciclidi (tra cui è facilmente riconoscibile Amphilophus citrinellum), gli Anostomidi (Anostomus anostomus e Leporinus fasciatus) e l'arowana (Osteglossum bicirrhosum) che in natura compie grandi balzi fuori dall'acqua per catturare piccoli uccelli e pipistrelli.
10. La falesia mediterranea
![]() Nell'ultima sala del percorso, prima di salire al piano superiore per cominciare
il "viaggio di ritorno", si incontrano quattro acquari.
Essi rappresentano la falesia rocciosa delle coste liguri, a profondità decrescente. Nel primo (30 metri e oltre di profondità) insieme con alcuni pesci (castagnole rosse Anthias anthias) incontriamo il corallo rosso (Corallium rubrum). Questo animale, con forma di polipo, vive in colonie di numerosi individui che producono una struttura calcarea utilizzata dall'uomo per la fabbricazione di monili ed oggetti di valore. Il corallo rosso è una specie attentamente studiata dal punto di vista biologico, poiché il suo accrescimento è molto lento e l'intensa raccolta di interi banchi di questi animali rischia di arrecare un serio danno per la sopravvivenza della specie. Nel secondo acquario (i primi metri d'acqua) troviamo il polpo (Octopus vulgaris). Incontriamo poi murene e scorfani (Muraena helena e Scorpaena scrofa) intorno ai 20 metri, mentre nel quarto acquario (30/40 metri di profondità) troviamo le aragoste (Palinurus elephas) e le magnose (Scyllarides latus). 11. I terrari
![]() Questi terrari sono esposizioni temporanee e saranno periodicamente rinnovati. Presentano molti aspetti interessanti di ambienti umidi tropicali o desertici, dove troveremo alcuni anfibi come l'axolotl (Ambystoma mexicanum), e diverse specie di rettili come il pitone delle rocce asiatico (Phyton molurus bivittatus), il camaleonte dello Yemen (Chamaleo calyptratus) ed il Boa constrictor.
12. La foresta umida tropicale
![]() Un altro ecosistema importante esistente nelle aree tropicali è quello delle foreste, percorse da numerosi corsi d'acqua che le rendono umide e ne fanno l'habitat ideale anche per molti rettili, insetti e farfalle.
In questa vasca (5,2 metri di lunghezza, 3,2 di profondità e 2,5 metri di altezza) molte varietà di piante ricreano l'atmosfera delle foreste tropicali, e una piccola cascata dà vita ad un breve ruscello dove vivono alcuni esemplari di anaconda giallo (Eunectes notaeus), ed alcuni pesci appartenenti alle Famiglie dei Ciclidi e degli Anostomidi. Sulle rocce, seminascoste dalla vegetazione, sta placidamente adagiato un Boa constrictor. Schede sulle altre vasche dell'acquario nel prossimo aggiornamento |